Il Borgo di Corbara teatro dell’evento prelibato dell’anno. Il Pomodorino di Corbara in scena il 14 e il 15 luglio 2012 per gusti in tutte le salse

Ci siamo! Siamo vicini all’evento dell’anno nel cuore antico di Corbara.

La quinta edizione di “Corbara e il Corbarino” è un appuntamento importante per gli amanti del famoso “Pomodorino” che verrà preparato in tutte le salse.

Palati raffinati tenetevi pronti, quest’anno le cucine e gli chef invitati sono determinati a spingersi verso mete mai raggiunte.

Il campo sportivo di Via Tenente Lignola verrà adibito a parcheggio grazie all’intervento del Comune di Corbara. Vi invitiamo ad utilizzarlo perché si trova solo a 200mt dalla location dell’evento.

L’Amministrazione Comunale ha inoltre istituito un servizio di navetta costante e gratuito.
Per maggiori informazioni:
http://comune.corbara.sa.it

Come arrivare a Corbara. Consulta Google Maps

Sua Eccellenza d’Italia. La magica notte dei 25 anni del Gambero Rosso. E noi eravamo lì!

Grandi Chef, i migliori produttori, gli artigiani del gusto e personalità riunite al Rome Cavalieri per festeggiare i primi 25 anni con le eccellenze d’Italia

Riunite 800 amici che rappresentano il meglio della wine industry e del sistema agroalimentare italiano nel meraviglioso Rome Cavalieri, servite un menu speciale dipinto da quattro grandi Chef e deliziato da vini fregiati da Tre Bicchieri ed ecco la Celebrity Night del Gambero Rosso. Tanto per non farsi mancare nulla i festeggiamenti del suo primo 25° compleanno hanno pubblicato il volume Sua Eccellenza Italia, quasi 800 pagine dedicate ai produttori, ristoratori, chef, artigiani e negozianti sinonimo di stile italiano.

Noi de I Sapori di Corbara, noi del Pomodorino più famoso al mondo eravamo lì tra gli invitati di questa kermesse indimenticabile nel corso della quale il presidente del Gambero Rosso, Paolo Cuccia, ha premiato i venti “eccellenti d’Italia“, venti numeri uno del settore.

Otre a noi c’erano: Stefano Agostini (SanPellegrino), Alessia Antinori, Heinz Beck, Eva Cantarella (la storica più famosa del mondo antico), Marco Caprai (l’inventore del Sagrantino), Etile Carpenè, Veronica Crecelius (giornalista), Gianluca Faraone (ad di Libera Terra), Vincenzo Gesmundo (Coldiretti), Mario Marazziti (pr della Comunità di Sant’Egidio), Giuseppe Martelli (Assoenologi), Elena Martusciello (presidente Donne del Vino), Pierpaolo Messina (Natura Iblea), Andrea Montorfano (l’uomo del vino di Campari), Francesco Panella (All’Antica Pesa di Roma), Gennaro Pieralisi (frantoi per l’olio esportati in tutto il mondo), Tobias Piller (Stampa estera a Roma), Maurizio Rossi (La Villetta di Palazzo sull’Oglio) e, infine, il cavalier Gianni Zonin.

Carlo D'Amato premiato dal presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia per i 25 anni del Gambero Rosso

Carlo D'Amato premiato dal presidente del Gambero Rosso Paolo Cuccia per i 25 anni del Gambero Rosso

Carlo D’Amato ha ritirato un premio che dobbiamo a chi ha creduto in noi, a chi apprezza ogni giorno il nostro lavoro e la nostra passione, ai nostri contadini che sapientemente fanno vivere questo mito ogni giorno. Siamo orgogliosi di tutto ciò e siamo consapevoli della responsabilità che abbiamo ma siamo altrettanto consci di fare un bel lavoro e di metterci tutto il nostro impegno e il nostro amore.

Volete sapere cosa abbiamo gustato? Bene, ecco un estratto… Valeria Piccini del ristorante Da Caino di Grosseto ha preparato un antipasto di panna cotta di pera con gelatina al Vin santo con trucioli di fegato grasso; la famiglia Fischetti dell’Oasis Sapori Antichi di Avellino ha elaborato un primo di ravioloni di ricotta in salsa di noci e aglio bruciato; Niko Romito del ristorante Reale dell’Aquila ha regalato ai nostri palati un secondo di vitello laccato al pomodoro; e infine il mitico Heinz Beck della Pergola ha creato per noi un dessert a forma di sfera ghiacciata ai frutti rossi su cremoso alla gianduia. E che dire della carta dei vini: 80 etichette, dall’Abbazia di Novacella a Villa Vignamaggio in rigoroso ordine alfabetico.

Ufficio Stampa
Antonio Gnassi
press@isaporidicorbara.it
+39 347 5822285

Google+ I Sapori di Corbara

Google+ I Sapori di Corbara

Il Corbarino è su Google+

Nasce oggi la pagina Google+ de I Sapori di Corbara.

Siamo tra le prime brand al mondo ad aprire una pagina sul famosissimo Social Network firmato Google.

Comunicheremo e ci confronteremo con gli amanti del Corbarino e con gli amanti delle eccellenze. Vi mostreremo ciò che i migliori chef al mondo fanno col nostro pomodorino e saremo felici di fornirvi tutte le informazioni in merito agli eventi del mondo del gusto.

Aggiungeteci ora alle cerchie dei vostri amici!

I Sapori di Corbara su Google+

Google+ I Sapori di Corbara

Google+ I Sapori di Corbara

 

I Corbarini e la Pizza d’autore di Gino Sorbillo in anteprima da Don Alfonso 1890

Gino Sorbillo - Maestro Pizzaiolo

Gino Sorbillo - Maestro Pizzaiolo

Partirà sabato 3 settembre, alle ore 13.00, a Sant’Agata sui due Golfi, nei giardini del ristorante “Don Alfonso 1890”, il tour della “Pizza d’Autore” ideata ed interpretata dal pizzaiolo Gino Sorbillo, della nota dinastia di pizzaioli napoletani. Suo nonno Luigi ebbe 21 figli, tutti pizzaioli, e oggi Gino, terza generazione, sforna negli antichi locali di via Tribunali 32, nel cuore di Napoli, una delle dieci migliori pizze partenopee.

Sabato, ad affiancare Gino, ci sarà lo staff del ristorante stellato Don Alfonso 1890 ed Ernesto Iaccarino “I riflettori saranno tutti per lui” ha confidato Ernesto “Gino è un grande interprete della pizza e l’idea, che abbiamo subito fatto nostra, è quella di dare uno spazio (fisico e di prestigio) nell’alta gastronomia alla pizza napoletana. La pizza realizzata ad arte e con materia prime, dalla farina all’olio, a tutti gli altri ingredienti di qualità può diventare una pietanza per clienti gourmand”.

Il vulcanico Gino ha già in mente cosa preparare: 10 e più pizze e, del tutto inedite,

Pomodorini Corbarini

Pomodorini Corbarini pronti alla raccolta

come quelle al limone Igp di Sorrento e quella di buccia di pane di Procida. Per farle ha chiamato a raccolta i piccoli produttori di alimenti d’eccellenza campani. Così, oltre a raccogliere, il giorno prima, nei terreni di Punta Campanella, nella tenuta de le Peracciole del Don Alfonso 1890, aromi e ortaggi, utilizzare la farina Molino Caputo, arricchita da germi di grano, farà arrivare i pomodori de “I Sapori di Corbara”, dei corbarini acqua e sale, tenuti al buio per sette mesi in profondità e a temperatura costante di 25* utilizzati per lo più dagli chef pluri segnalati; i pomodorini del piennolo di Ercolano; il San Marzano Dop di Acerra Agrigenus; il pomodoro cuore di Bue di Sant’Agata prodotto da antichi semi; il crudo di Luciano di Meo della Masseria dei Trianelli; i Formaggi Selezione “Stanza del Gusto”; la cipolla ramata di Montoro; la ricotta di pecora di Moiano; i limoni Igp di Sorrento, quelli di pane di Procida; i fagiolini paesanelli, biologici, prodotti da Pietro Micillo, gli oli prodotti da Don Alfonso 1890; fagioli a formella, crema di ceci neri di Cicerale, Ceci di Corbella, il cacio-ricotta di capra cilentana prodotta da Arenaro. I fagioli di Ferrante di Controne, la treccia di Sorrento e la bufala del “Casolare” di Caserta, il crudo di vitello irpino di Mario Carabbs con il mosto di vino cotto, il tartufo bianco irpino, e il formaggio carmasciano e così via. Ad accompagnare il tutto ci sarà la birra artigianale del Birrificio Sorrento di Francesco Galano, il limoncello Villa Massa, il Nocillo con bio chinotto dei Curti

La Famiglia Iaccarino - Don Alfonso 1890

La Famiglia Iaccarino - Don Alfonso 1890

Il prossimo appuntamento di Gino Sorbillo con “Pizza d’Autore-Molino Caputo” sarà a metà settembre a Positano presso l’Hotel San Pietro, a fine settembre al Buco di Sorrento di Peppe Aversa, con la pizza fritta.

E poi a metà novembre a Brescia l’appuntamento sarà al ristorante Carlo Magno dove la cucina di Beppe Maffioli incontrerà quella di Peppe Aversa de il Buco di Sorrento e la pizza d’autore di Gino Sorbillo. Tema: la passione in cucina, rosso, of course, in tutte le varianti. Passione napoletana, come il magma del Vesuvio

Si ringrazia Carmen Davolo, Dieffe Comunicazione

Per ulteriori informazioni:

Antonio Gnassi
press@isaporidicorbara.it

La confettura di Corbarino alla Cena Tricolore per i vincitori del Premio Casato Prime Donne

(Comunicato stampa congiunto)

Il Brunello 2006 ‘Camiciarossa’ e il Pomodorino di Corbara gran protagonisti di una cena dedicata ai 150 anni dall’Unità d’Italia.

Prime indiscrezioni sulla cena in onore dei vincitori del Premio Casato Prime Donne 2011 e dei 200 invitati. Per loro una festa a base di eccellenze gastronomiche allaFattoria del Colle, ospiti di Donatella Cinelli Colombini e suo marito Carlo Gardini

Dolce Tricolore con confettura di Corbarino per gli ospiti al Premio Casato Prime Donne

Dolce Tricolore con confettura di Corbarino per gli ospiti al Premio Casato Prime Donne

La cena dedicata ai vincitori del premio Casato Prime Donne 2011 avrà luogo il 17 settembre e sarà un’autentica celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia e delle prelibatezze gastronomiche del Bel Paese: buffet di antipasti del Nord Italia, cena del Centro e dolci del Sud. Con il Brunello di Montalcino 2006 ‘Camiciarossa’ a onorare gli antenati garibaldini della padrona di casa Donatella Cinelli Colombini e la confettura di Corbarini, ipomodori migliori d’Italia (Gambero Rosso 2009, 2010 e 2011) riservati solo agli chef stellati.

Le sale con mobili di grande antiquariato della villa del Colle verranno trasformate in un percorso gastronomicocon salumi, formaggi e salse di piccoli laboratori artigiani di eccellenza. Profumi di affumicato, tartufo e peperone a stimolare la curiosità e il gusto… poi sotto una tensostruttura montata nella terrazza panoramica verrà servita la cena preparata dallo chef Antonio Corsano.

La pasticcera Patrizia Cenni ha creato per l’occasione dei fagottini di pasta sfoglia ripieni di

Sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino per gli ospiti al Premio Casato Prime Donne

Sfoglia ripiena di mele con cioccolato al rosmarino per gli ospiti al Premio Casato Prime Donne

mele stufate con la grappa di Brunello e accompagnate da cioccolata la rosmarino. Basterebbe questo per giustificare il viaggio, e invece per gli amanti dei dolci ci sarà un gran finale nella cantina dove matura in botte la Doc Orcia ‘Cenerentola’. Qui i 200 ospiti della manifestazione troveranno torroncini, confetti e torte provenienti da Sicilia, Puglia e Campania e il dolce tricolore con la confettura di ‘Corbarini’. In omaggio ai migliori pomodori italiani Carlo Gardini offrirà il passito di uva Traminer che ha realizzato in sole 300 bottiglie.

LE ECCELLENZE IN TAVOLA

Brunello di Montalcino 2006 ‘Camiciarossa’

Una vendemmia 5 stelle per un Brunello che ha ottenuto grandi consensi: 94/100 dal Wine Spectator e 92/100 dal Wine Advocate. L’etichetta ‘Camiciarossa’ celebra gli antenati garibaldini di Donatella Cinelli Colombini a 150 anni dall’Unità d’Italia: Angelo Guelfi che nascose Giuseppe Garibaldi nella sua casa di Scarlino e agevolò la sua fuga per mare verso la Liguria e il figlio Guelfo che combatté col Generale a Bezzecca nel 1859.

Pomodorino di Corbara o Corbarino

Il Pomodorino di Corbara, o Corbarino, è un prodotto dalle origini antiche, un piccolo pomodoro a forma di lampadina che non viene mai irrigato. C’è chi afferma che sia figlio del glorioso San Marzano altri che ne sia addirittura il padre. Questo piccolo pomodoro è un prodotto di grande eccellenza, indubbiamente di nicchia, prodotto esclusivamente sui terreni vulcanici alle pendici dei Monti Lattari, in Campania di fronte al Vesuvio che nei secoli ha donato minerali di ogni genere regalando caratteristiche organolettiche particolari come antiossidanti e sostanze bioprotettive.

Gli chef stellati di tutto il mondo amano il sapore unico del pomodorino di Corbara caratterizzato da una bassa acidità e da un tasso zuccherino molto alto. Dal colore rosso intenso e senza macchie e dal profumo della terra e dell’estate, con il Corbarino si deliziano palati raffinati e si preparano piatti esclusivi e semplici allo stesso tempo. Anche quest’anno il Gambero Rosso pone il Corbarino al primo posto sul podio dei migliori pomodori da conserva.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Casato Prime Donne – Montalcino, SI

Fattoria del Colle – Trequanda SI

Alessia Bianchi

0577 662108

pr@cinellicolombini.it

Addetta stampa:

Marzia Morganti Tempestini

335 6130800

marzia.morganti@gmail.com

Antonio Gnassi

press@isaporidicorbara.it

Al via, il 16 e 17 luglio la IV edizione di “Corbara e il Corbarino”. Un salto tra medioevo e eccellenze agroalimentari

L’Associazione PRO LOCO Corbara con il patrocinio del Comune di Corbara e in collaborazione con I Sapori di Corbara organizza uno degli eventi più attesi dai buongustai di tutto il mondo

Nata come una festa popolare nel centro storico di Corbara l’appuntamento “Corbara e il Corbarino” è ora un raduno che coinvolge le eccellenze del territorio dei Monti Lattari. Questo evento si poneva sin dalla prima edizione l’obiettivo di promuovere il pomodorino locale e di valorizzare, allo stesso tempo, il centro storico del suggestivo paese dai tipici ed emozionanti toni medioevali.

Gli organizzatori hanno programmato le due giornate in concomitanza con la tradizione religiosa della “Calata dell’Angelo” che vedrà l’antico Borgo Sala rivivere vecchie tradizioni accompagnate da antichi canti popolari come la tamorra e le tarantelle.

Sembra però che i traguardi siano stati bruciati in pochi anni considerata la popolarità a livello mondiale del famoso pomodorino ‘a lampadina‘, portando quindi Corbara alla ribalta globale e ponendola al centro dell’interesse di chi si occupa di eccellenze agroalimentari.

Il Borgo Sala sarà dunque al centro di un percorso enogastronomico che coinvolgerà i visitatori che percorreranno gli antichi vicoli e cortili del paese. Le degustazioni di prodotti tipici locali avverranno in uno scenario medievale e qui verrà preparato lo ‘Scarpariello‘, il noto piatto realizzato col famoso pomodorino Corbarino ed apprezzato dagli chef stellati in tutto il mondo.

Antonio Gnassi

Per informazioni:
info@isaporidicorbara.it

Paolo Barrale alla Scuola Internazionale di Cucina italiana. I sapori della Campania svelati ai futuri chef italiani

Nell'aula magna di ALMA il noto chef stellato di Marennà fornisce un'auterovole interpretazione della cucina campana
Paolo Barrale chef stellato

Paolo Barrale chef stellato

Il prestigioso Centro di Formazione per la Cucina Italiana nel Mondo che ha come rettore il Maestro Gualtiero Marchesi ha ospitato Paolo Barrale, il nostro amico e chef del ristorante Marennà dei Feudi di San Gregorio.

Nel suggestivo scenario della Reggia di Colorno dove si svolge il Corso Superiore di Cucina Italiana Paolo ha illustrato l’armonia dei sapori del nostro territorio e ha svelato parte dei segreti per realizzare piatti suggestivi e semplici.

Lo chef siciliano ha offerto agli studenti una straordinaria esperienza formativa che ha abbracciato non solo l’italianità e lo stile italiano in cucina, così come da filosofia della Scuola, ma anche ciò che di prezioso e unico è contenuto nella storia regionale campana. La conoscenza del territorio, delle sue materie prime, delle tradizioni e delle tecniche sono state poi declinate con ricette che Paolo ci autorizza a pubblicare in queste pagine e per le quali lo ringraziamo.

ALMA ha iniziato la sua attività nel gennaio 2004 focalizzandosi sulla formazione professionale di cuochi, pasticceri, sommelier e sulla specializzazione di profili già inseriti nel mondo del lavoro che desiderino acquisire strumenti manageriali con i quali approcciarsi al mondo dell’ospitalità. La scuola dispone di strutture all’avanguardia e la sua bibilioteca è dotata di ben 10.000 volumi oltre a riviste ed emeroteca.

Il Comitato Scientifico di ALMA presieduto dal Rettore della Scuola, il Maestro Gualtiero Marchesi, è

Gli chef del futuro ad ALMA

Gli chef del futuro ad ALMA

responsabile degli indirizzi della didattica e comprende tra i suoi membri i più autorevoli studiosi della gastronomia italiana, cuochi e pasticcieri tra i più qualificati, esperti accademici dei prodotti e dei territori italiani.

Un grazie di cuore a Paolo Barrale per il suo lavoro, per la passione con la quale ricerca le eccellenze campane e per la genialità che traduce in esperienze sensoriali uniche.

Antonio Gnassi

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