Due milioni di volte ‘Grazie’!

Grande successo domenica scorsa per I Sapori di Corbara che hanno ospitato la troupe di Melaverde capitanata da Elisa Bagordo.

La trasmissione ha raggiunto picchi di due milioni di telespettatori con una share del 16,31%. Già durante la trasmissione abbiamo ricevuto centinaia di e-mail e non appena sono apparsi i titoli di coda abbiamo ricevuto migliaia di richieste di informazioni e di ordini ed i nostri blog sono stati letteralmente invasi dagli amanti dei prodotti genuini.

Tutto ciò ci entusiasma e ci spinge a fare sempre meglio mantenendo solide le nostre tradizioni e le nostre convinzioni sulla qualità.

A tutti voi che ci avete seguito e che avete fatto un profondo e capillare passaparola, un grazie sincero e sussurrato a fil di voce dall’emozione.

Lo staff de I Sapori di Corbara

Vi aspettiamo a Parchinmostra 2009

Alla Mostra D’Oltremare di Napoli suoni, colori e sapori dei parchi della Campania.

A Napoli, il 26 e il 27 settembre ritorna Parchinmostra, la manifestazione che promuove la conoscenza e la valorizzazione dei parchi della Campania. Un’occasione unica per scoprire il ricco patrimonio di parchi e riserve naturali di tutte le province della nostra regione.

Musica popolare, spettacoli, prodotti tipici, esposizioni artistiche, spazi dedicati ai bambini, convegni e manifestazioni. Un modo nuovo e divertente per saperne un pò di più sul nostro patrimonio naturale e per imparare a rispettarlo.

Noi ci saremo, venite allo stand del Parco Regionale dei Monti Lattari per conoscere ancora meglio uno dei preziosi doni della natura avvolto da poesia e amore per la propria terra.

Vi aspettiamo alla Mostra D’Oltremare.

Ritorna Melaverde a Corbara

Come promesso ecco l’aggiornamento in merito alla nota trasmissione di RETE 4.

Come già sapete – a causa della tragedia di Kabul e della richiesta della linea della diretta per il rientro delle salme da parte del TG4 – la puntata prevista per il 20/09/09 è stata spostata.
Con piacere vi comunichiamo che RETE 4 ha confermato che la puntata di MELAVERDE, che avrebbe dovuto andare in onda domenica 20 settembre, andrà in onda domenica 27 settembre 2009 alle ore 12.10.

Vi aspettiamo dunque, passate parola e non mancate di inviarci i vostri preziosi commenti.

Lo Staff de I Sapori di Corbara

Melaverde rinviata

A seguito dei tragici eventi che hanno coinvolto i nostri parà a Kabul, Retequattro rimanda la diretta da Corbara.
 
 
Cari amici de I Sapori di Corbara, ieri non poteva essere una giornata di festa per nessuno, dolore e commozione hanno coinvolto tutti noi.

L’arrivo dei militari caduti in Afghanistan è stato seguito a reti unificate e meritava giustamente una copertura totale. Fondatamente Retequattro ha rimandato la diretta di Melaverde e ha messo in onda una vecchia puntata e noi siamo pienamente d’accordo con questa decisione.

Ci sarà dunque un altro appuntamento televisivo che comunicheremo tempestivamente.

Lo staff de I Sapori di Corbara

I Sapori di Corbara ospitano Melaverde

La nota trasmissione di Retequattro presentata da Edoardo Raspelli e Elisa Bagordo dà il via alla dodicesima edizione presentando il pomodorino di Corbara.

 

 
Non si arresta l’ondata di notorietà per il pomodorino che è sulla bocca dei buongustai di tutto il mondo. Gusto, passione, qualità e amore per le cose buone e preziose celebreranno un grande evento: l’entusiasmante appuntamento per oltre 2 milioni di spettatori è fissato su Retequattro per il prossimo 20 settembre alle ore 12:10.

Ospiti de I Sapori di Corbara l’equipe di Melaverde, il programma con una share che sfiora il 18% (e picchi di oltre 2.750.000 spettatori con una share del 21.1%) e ideato dall’agronomo Giacomo Tiraboschi. In questa prima puntata, Edoardo Raspelli e Elisa Bagordo alterneranno il testimone dalla Costiera Amalfitana a Corbara, il regno del famoso pomodorino a forma di lampadina ricco particolarmente di sostanze antiossidanti così come rilevato dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran).

Le telecamere verranno puntate sui sistemi antichi di coltivazione, sui contadini del posto e sui metodi di trasformazione che preservano il gusto e i preziosi minerali presenti nel fertilissimo terreno dei Monti Lattari.

Un prodotto di nicchia, quasi scomparso, raccolto a mano da contadini amanti del proprio lavoro e che appassionati produttori come Carlo D’Amato, Paolo Graziano e Elio Spinelli hanno riportato in auge da qualche anno con straordinari risultati e che viene ora usato da grandi chef stellati per preparare piatti pregiati ai quali riviste specializzate e note come Gambero Rosso riservano posti in prima fila.

Il pomodorino di Corbara è un vero fenomeno della natura, riesce a crescere e svilupparsi senza essere mai irrigato. Un vero e proprio “figlio del sole e del fuoco” dal sapore unico e che celebra anche particolari abbinamenti con formaggi e vini grazie alle pregiate confetture preparate a mano.

 

Antonio Gnassi
Ufficio Stampa
press@isaporidicorbara.it

Parte oggi la produzione di “Sua Eccellenza”. Pomodoro San Marzano DOP intero con buccia in succo di Corbarino

Sua Eccellenza” è l’incontro tra due sapori così caratteristici ma al contempo così delicati: il pomodoro San Marzano DOP e il Corbarino.

Un prodotto unico ed inimitabile per la raffinatezza del gusto e per la sua elevata qualità.

Sua Eccellenza il pomodoro San marzano DOP intero con buccia in succo di Corbarino

Sua Eccellenza il pomodoro San marzano DOP intero con buccia in succo di Corbarino

 

I Sapori di Corbara: Primo produttore di conserve di pomodoro nella classifica Gambero Rosso.  Eccellente la linea Corbarì, da pomodorini di Corbara con succo di San Marzano, la cui nota aspra bilancia la dolcezza del corbarino, e soprattutto quelli in acqua e sale, eccellenti, destinati all’alta ristorazione.

Ben fatto e elegante “Sua eccellenza il Pomodoro” con San Marzano  intero con buccia.

Il famoso pomodorino cinguetta

Per I Sapori di Corbara aggiornamenti in tempo reale grazie al microblog che spopola nel mondo

Tradizione e nuove tecnologie si sposano perfettamente ed ecco che nasce il canale del Corbarino su Twitter.

Ogni novità, comunicazione o ricetta verrà pubblicata in tempo reale su
http://twitter.com/SaporiDiCorbara

Seguiteci e cinguettate la notizia…

Ecco a voi Sua Maestà il Pomodorino di Corbara!

Il Pomodorino di Corbara viene coltivato nel cuore dell’estate senza essere mai annaffiato. Stiamo dunque parlando di un concentrato di sapore e di salute, di una pianta che riesce a produrre questo straordinario prodotto, nonostante, lo sottolineiamo, l’assoluta mancanza di irrigazione.
 
Caratteristiche più uniche che rare (ecotipo locale) e selezione naturale secolare dovuta alle caratteristiche del territorio: il Corbarino si coltiva in terrazzamenti strappati alla collina, a quei terreni vulcanici pedemontani, alle pendici dei Monti Lattari, dove il terreno regala alla pianta molti minerali importanti, grazie alle sue origini vulcaniche, ecco perché ‘figlio del fuoco‘, il clima è straordinario, godendo delle brezze che spirano dalle vicine vette dei Monti Lattari, e approfittando anche delle brezze di mare provenienti dalla costa, la Costiera Amalfitana.
 
Ma il sole è il vero “motore” di questo prodotto, ecco perché ‘figlio del sole‘. Un territorio comunque impervio, che ancora oggi non permette ad acqua e spesso a strade di raggiungere i campi coltivati, e ancora oggi tutto il lavoro dei contadini è fatto a mano, arrivando su questi terrazzamenti a piedi, e riportando sempre a piedi, fino alla più vicina strada, i pomodori raccolti.
 
Come è riuscita a resistere una agricoltura così eroica? Il Corbarino è un prodotto che stava di fatto rischiando di scomparire. 10 anni fa la Regione Campania parte con un progetto di recupero di alcuni prodotti tipici tra cui questo. I contadini non riuscivano a tenere il confronto con altri pomodori che venivano da fuori e costavano molto meno. Questo è un pomodoro con una resa più bassa e che richiede molto più lavoro. Si era al punto che i contadini vedevano svilito il proprio lavoro e l’economia del Corbarino non reggeva.
 
L’idea di Carlo D’Amato è stata quella di pagare i contadini prima, dare dunque un acconto sulla produzione
futura. Così i contadini hanno riacquistato fiducia e sono ritornati alla terra, rendendosi conto che con un paio di mesi di lavoro riuscivano comunque ad incrementare la propria economia di quei 3-4 mila euro, sfruttando inoltre terreni non sfruttabili altrimenti. Ciò che è straordinario è che la maggior parte dei contadini sono anziani e questo a dimostrazione del profondo legame che si vive con questo prodotto. Sono purtroppo pochi i giovani disposti al sacrificio.